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sabato 2 agosto 2014

 

 

Comune di Acquappesa

Cosenza

Estate Culturale 2014

 

Incontro con l'Autore:

Nuccio Ordine

L’utilità dell’inutile – Manifesto

Con un saggio di Abraham Flexner

Bompiani

 

 Locandina

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NUCCIO ORDINE E LA FILOSOFIA DELL'INUTILE>>

 

Venerdì 8 agosto, alle ore 22.00, presso la piazzetta della Chiesa Marina di Acquappesa, Nuccio Ordine discuterà con Michele Borrelli del suo ultimo saggio “L’utilità dell’inutile”, tra i libri più letti e venduti in Italia, in Spagna e in Francia. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del programma “Incontri con l’Autore” promosso dalla nuova Amministrazione Comunale di Acquappesa guidata dal neo Sindaco Dott. Giorgio Maritato. Fin dall’esordio, avvenuto nel settembre del 2013, “L’utilità dell’inutile” ha riscosso un successo strepitoso sia da parte della critica che dei lettori. In Italia, pubblicato dalle edizioni Bompiani, è giunto alla decima ristampa con 51 mila copie vendute. Nuccio Ordine, studioso di fama internazionale della filosofia di Giordano Bruno e del Rinascimento, in questo agile e potente saggio solleva una questione di grande importanza e attualità. Contro la logica dell’utilità dominante rivendica l’utilità dei saperi inutili (nel senso di liberi dall’idea del profitto): “quei saperi fini a se stessi – spiega l’Autore – , che proprio per la loro natura gratuita e disinteressata, lontana da ogni vincolo pratico e commerciale, possono avere un ruolo fondamentale nella coltivazione dello spirito e nella crescita civile e culturale dell’umanità”. “L’utilità dominante – scrive Ordine – , in nome di un esclusivo interesse economico, sta progressivamente uccidendo la memoria del passato, le discipline umanistiche, le lingue classiche, l’istruzione, la libera ricerca, la fantasia, l’arte, il pensiero critico e l’orizzonte civile che dovrebbero ispirare ogni attività umana”. Il pericolo è la progressiva perdita del senso autentico dell’esistenza umana. Urge, quindi, porre la questione di ciò che è utile o inutile all’interno di una prospettiva etica. Non può trattarsi dell’etica del consumo e della mercificazione, dell’etica, appunto, utilitaristica, piuttosto di un’etica che sappia ancora dare senso alla vita, aprendo all’arte e alla creatività, alla curiosità e alla meraviglia. Sono queste le categorie che restituiscono all’uomo la sua dignità e il vero progresso.